La salute è un bene prezioso


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La salute è un bene prezioso. E Zurigo offre davvero tutto per la salute. La regione è un bastione della medicina moderna, della ricerca d’avanguardia e di aziende di portata internazionale leader nella medicina e nella biotecnologia.

Zurigo è considerata il paradiso del benessere: nell’aprile 2007, la nota società londinese di consulenza delle risorse umane William M. Mercer ha assegnato a Zurigo per la sesta volta consecutiva il titolo di città con la migliore qualità di vita del mondo. La graduatoria considera 215 metropoli in tutto il mondo in base a parametri quali possibilità di svago, sicurezza, stabilità politica ed economica – nonché situazione sanitaria.

Zurigo vanta un’infrastruttura sanitaria al top e ha tutte le premesse per mantenere tale posizione di primo piano anche in futuro: eccellenti possibilità di formazione, cliniche illustri e numerose imprese nel settore della medicina e della biotecnologia dalla competitività internazionale.

Il Politecnico federale di Zurigo ETH e l’Università di Zurigo accolgono complessivamente 43'000 studenti e sono annoverati fra le università più rinomate al mondo: negli ultimi 60 anni, i due istituti hanno generato ben 21 premi Nobel, di cui cinque nel campo della biotecnologia e della medicina.

L’Ospedale universitario di Zurigo e una struttura con 42 cliniche speciali, un budget annuale di 700 milioni di franchi svizzeri e circa 5'000 collaboratori - è noto per le sue straordinarie prestazioni in ambiti specialistici quali la cardiochirurgia e l’ortopedia. La già ottima immagine è stata ulteriormente valorizzata nel febbraio 2007: Christian Gerber, primario della clinica universitaria Balgrist, ha ricevuto il premio Kappa-Delta/Oref: per la prima volta l’award americano, considerato l’Oscar della medicina, è stato assegnato a un europeo. Al di là dell’Ospedale universitario, anche il gruppo privato della clinica Hirslanden, con sede a Zurigo, gode di una fama che supera di gran lunga i confini della regione: 1'200 specialisti, infrastruttura moderna, ambiente elegante e rinomati cuochi rispondono alle aspettative di un’esigente clientela internazionale.

Nella città di Zurigo, le prestazioni e i servizi riguardanti la salute generano dal dieci al quindici percento del valore aggiunto e circa il dieci percento dei posti di lavoro complessivi. Il settore gode pertanto nello spazio economico di Zurigo di un’elevata priorità. La medicina di alto livello è considerata perfino uno dei pilastri fondamentali per la futura crescita e la prosperità della regione. Elmar Ledergerber, sindaco di Zurigo, lo ha ribadito nel suo documento “Strategie Zurigo 2025” come segue: “Zurigo si posiziona a livello internazionale quale destinazione con un’offerta medico-sanitaria di eccellente qualità.» Ovvero: Zurigo deve rimanere ciò che è – un centro europeo della medicina di prima classe. Di conseguenza, il settore viene promosso da anni. Non per ultimo grazie alle agevolazionii giuridico-amministrative correlate alla fondazione di una ditta e alle esemplari possibilità e prospettive di start-up nel ramo della tecnica medica e della biotecnologia. Negli ultimi dieci anni, alle porte di Zurigo si è instaurato un vero e proprio cluster med-tech e bio-tech.

In seno al Medtech-Circuit, la Svizzera in generale e la regione di Zurigo in particolare, rivestono già oggi un ruolo di primo piano. Le imprese del settore sono altamente specializzate, innovative, tecnologicamente all’avanguardia e spesso di portata internazionale. Rientrano nella categoria, ad esempio, il produttore di apparecchi acustici Phonak, il fabbricante di strumentazioni per laboratori Tecan, la multinazionale specializzata in risonanza magnetica Bruker o la Hocoma, che emerge nella robotica per la riabilitazione.

L’area di Zurigo è e rimarrà un vero e proprio magnete per le aziende med-tech. I punti di forza sono: eccellente capitale umano, leggi di lavoro liberali, qualità superiore dei prodotti e la cooperazione fra il mondo imprenditoriale e quello della ricerca. Infatti, ricerca e sviluppo, università e istituti superiori, fornitori e imprese di logistica settoriali fondono le proprie sinergie in un microcosmo med-tech interoperativo.

La Svizzera vanta inoltre la densità bio-tech più alta del mondo. Uno dei centri di questa industria del futuro si trova nella periferia di Zurigo, a Schlieren. Qui è sorta, nell’ultimo decennio, la “Biotech-Valley” svizzera. Il luogo dove sorgeva l’ex fabbrica di vagoni chiusa 20 anni fa, è più attivo che mai. Qui lavora oggi il doppio di persone rispetto ai tempi d’oro della vecchia industria. Schlieren si è affermata quale località life-science del futuro. Ditte come Cytos Biotechnology e Prionics lavorano nella ricerca in vari campi, ed entrambe hanno già richiamato la più spiccata attenzione internazionale. Prionics con l’ulteriore sviluppo dei test per l’individuazione precoce della BSE nei bovini o dell’Alzheimer negli umani; Cytos con la ricerca di vaccini e di medicamenti per la terapia di malattie croniche e malattie della civiltà del benessere, quali l’obesità e la dipendenza da nicotina.





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